
Sapessi, figlio mio,
quanto abbiam sofferto
tua madre ed io
nel dilemma aperto
dal male oscuro
che nel fiorir ti colse
e, del futuro,
la rosea speme sciolse.
Han pesato i pensieri
nel tempo tristo e lento
più che macigni veri,
ma, il miglioramento,
più delle aspettative
è stato grande,
pur se l'angoscia vive
e il cuor ci prende
appena il duol s'affaccia
se pur lieve,
e, dello spirto la bisaccia
rende greve.
E giorni, e mesi,
lunghi come secoli,
ci han più vecchi resi,
e al gaudio chiuso i vicoli.
Senza l'operazione
chissa? Saresti morto?
Chissà se hai ragione
che abbiamo avuto torto?
La vita è un calvario,
tante sono le croci,
magro resta il diario
dei momenti felici.
da: Il Muro
quanto abbiam sofferto
tua madre ed io
nel dilemma aperto
dal male oscuro
che nel fiorir ti colse
e, del futuro,
la rosea speme sciolse.
Han pesato i pensieri
nel tempo tristo e lento
più che macigni veri,
ma, il miglioramento,
più delle aspettative
è stato grande,
pur se l'angoscia vive
e il cuor ci prende
appena il duol s'affaccia
se pur lieve,
e, dello spirto la bisaccia
rende greve.
E giorni, e mesi,
lunghi come secoli,
ci han più vecchi resi,
e al gaudio chiuso i vicoli.
Senza l'operazione
chissa? Saresti morto?
Chissà se hai ragione
che abbiamo avuto torto?
La vita è un calvario,
tante sono le croci,
magro resta il diario
dei momenti felici.
da: Il Muro
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