lunedì 16 novembre 2009

SAPESSI.....(227)


Sapessi, figlio mio,
quanto abbiam sofferto
tua madre ed io
nel dilemma aperto
dal male oscuro
che nel fiorir ti colse
e, del futuro,
la rosea speme sciolse.

Han pesato i pensieri
nel tempo tristo e lento
più che macigni veri,
ma, il miglioramento,
più delle aspettative
è stato grande,
pur se l'angoscia vive
e il cuor ci prende
appena il duol s'affaccia
se pur lieve,
e, dello spirto la bisaccia
rende greve.

E giorni, e mesi,
lunghi come secoli,
ci han più vecchi resi,
e al gaudio chiuso i vicoli.

Senza l'operazione
chissa? Saresti morto?
Chissà se hai ragione
che abbiamo avuto torto?

La vita è un calvario,
tante sono le croci,
magro resta il diario
dei momenti felici.

da: Il Muro





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