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L'autunno caldo risvegliava i cuori,
la mia barca si fermò sul tuo lido
e quì piantai le basi del mio nido.
Quanta speranza nei lavoratori
e, per via Roma quante vele rosse
a sventolar sul mare blù di tute!
Eri Pomezia piena di salute;
l'idea di navigar mai più mi scosse.
Crescesti in fretta, pur se in malo modo
ma, il tuo faro sempre luminoso,
al nord e al sud volgeva generoso
per indicare un sicuro approdo.
Scelta fosti per il cristiano incontro
con chi di Pietro a Roma il trono regge
ma, l'interesse, che nel cuor non legge,
tra ceti opposti acceso avea lo scontro,
e, quelle vele, un tempo d'occasione,
alla pioggia stingevano ed al vento.
L'entusiasmo d'allora s'era spento;
restò quel faro pari ad un lampione.
Possa tornar sereno il tuo diario,
mai più la gente tua salga il Calvario.
Pomezia 1985
da: L'Operaio Pentito
la mia barca si fermò sul tuo lido
e quì piantai le basi del mio nido.
Quanta speranza nei lavoratori
e, per via Roma quante vele rosse
a sventolar sul mare blù di tute!
Eri Pomezia piena di salute;
l'idea di navigar mai più mi scosse.
Crescesti in fretta, pur se in malo modo
ma, il tuo faro sempre luminoso,
al nord e al sud volgeva generoso
per indicare un sicuro approdo.
Scelta fosti per il cristiano incontro
con chi di Pietro a Roma il trono regge
ma, l'interesse, che nel cuor non legge,
tra ceti opposti acceso avea lo scontro,
e, quelle vele, un tempo d'occasione,
alla pioggia stingevano ed al vento.
L'entusiasmo d'allora s'era spento;
restò quel faro pari ad un lampione.
Possa tornar sereno il tuo diario,
mai più la gente tua salga il Calvario.
Pomezia 1985
da: L'Operaio Pentito
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