lunedì 30 novembre 2009

Il primo amore (241)


Come un sogno dolce e delicato
sei apparsa in me con tutto il tuo splendore
ed anche se tra noi tutto è passato
non ti scorderò mai, mio primo amore.

Tutto il mio affetto t'avevo donato,
solo per te palpitava il mio cuore
dal giorno in cui t'avevo incontrato,
or t'ho perduta ma con forte dolore.

Forse ho sbagliato nell'amarti troppo,
mi ero fatto di te n'altro concetto,
oppure non mi son fatto molto sotto
e t'ho portato un po' troppo rispetto.

Forse mi amavi, forse non mi amavi,
forse non tua è la fatale colpa,
ma, se qualche occasione in più mi davi
non saremmo giunti a tale svolta.

Ora se passi mi saluti appena,
anzi, ti sforzi per farmi un sorriso,
non vedo più quella gioia serena
che appariva sempre sul tuo viso.

Tutto è perduto ormai, nulla più resta,
solo il ricordo di te mi rimane,
questo succede a chi tardi si desta
quando ormai le occasioni son lontane.

Genova 1962
da: Vita e Lavoro

Nessun commento:

Posta un commento