mercoledì 4 novembre 2009

Amaro risveglio (169)


Che amaro risveglio,

accorgersi che il tempo passato

nella speranza di star sempre meglio

con un colpo di spugna è cancellato.



Placidanente, cullati sull'onda,

ed assopiti nel dolce torpore,

ci siamo allontanati dalla sponda

e di temesta scordati il furore.



Imprevidenti, senza salvagente,

ci siam smarriti e infuria la burrasca,

le auree illusion si sono spente,

la plumbea reltà cruda ricasca.



Sicuramente non andremo a fondo

ma, chissà quando troverem l'approdo,

naufraghi sballottati in tutto il mondo,

coi giorni belli ormai appesi al chiodo.


da: L'Operaio Pentito


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