lunedì 30 novembre 2009

Foglie morte (242)


Mi guardo e vedo solo tristezza,
ascolto e sento solo dolore,
ricolmi gli occhi son d'amarezza
non c'è speranza più nel mio cuore.

Le cose dolci sono fuggite,
innanzi a me non c'è che male,
restan le ultime foglie ingiallite
ma la sua debole forza non vale.

Basta un sospiro a farle volare
là, nella terra putrida e smossa,
dove ogni bestia può calpestare,
e, con le zampe farle una fossa.

Esse son morte ma non finite,
dal loro umore nutrirsi può un fiore,
possono nascere così altre vite
forse più dolci e senza dolore.

Bologna 1968
da: Vita e Lavoro





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