mercoledì 4 novembre 2009

Assemblea aperta (164)


All'assemblea son venuti tutti,
tutti han difeso i lavoratori
contro i padroni, questi farabutti
che han deciso di buttarci fuori.

C'erano sindaci, c'eran deputati,
rappresentanti i ogni partito,
naturalmente anche i sindacati,
ognun di loro è stato applaudito.

Per i repubblicani un deputato
ha lui discusso di argomenti vari,
poi, dandoci ragione, se n'è andato
in parlamento per i patti agrari.

Il socialista sindaco neoeletto
portandoci i saluti della giunta
che ancor non c'è, ha comunque detto
che la battaglia nostra sarà vinta.

Ha parlato il consigliere comunista
facendo la sua arringa appassionata
anche se questa era già prevista,
da quella parte almeno, già scontata.
Per il partto dUnità Proletaria
un compagno, già noto all'assemblea,
ha condannato, facendo tremar l'aria
senza mezze misure l'azienda rea.

Quando è toccato al democristiano
il padrone l'ha fatto proprio nero;
mi dirai che questo ti par strano,
io non l'avrei creduto se non c'ero.

Da quel momento tutti han prso il via,
pensa che addirittura una signora
rappresentate la socialdemocrazia
ha dato ragione a chi lavora.

Non ti parlo poi dei delegati;
come avessi invitato l'oca a bere,
loro da sempre stanno allineati
contro gli sfruttatori ed il potere
tanto che per non essere sfruttati
se ne stanno tutto il giorno a sedere
pensando sempre ai disoccupati
e preparando striscioni e bandiere.

Insomma,non c'è stato un avvocato
c'abbia preso le parti del padrone
tanto, che se m'avessero chiamato,
l'avrei difeso io per compassione.

Feal sud 1982
da: L'Operaio Pentito

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