
Sono stanchi gli occhi tuoi di piangere,
quante lacrime amare hai versato,
a nessuno potresti tu fingere
un radioso e felice passato.
Il lavoro, che mai ti abbandona
t'ha invecchiata ancor più degli anni,
ma non pensi alla tua persona,
non ti curi dei tuoi malanni.
Solo pene e dolori ti diede
questa vita d'affanni e d'inganni,
non perdesti però mai la fede
ma perdesti moltissimi sonni.
Solo Dio sa quante preghiere
invocato hai per noi, con amore,
speranze umili, ma preghiere vere,
parole povere ma dette con il cuore.
Ma son parole dette solo al vento
perché neppure Cecco che ti è accanto
par che le senta, e solito il tormento
ritorna in te a riportare il pianto.
Ach'io non t'ho saputo star vicino,
ne con me stesso, ne con altro modo,
da te partii che ero ancor bambino
senza na meta, senza alcun approdo,
ma nel mio cuore è fresco il ricordo
ovunque sia ed in ogni istante di te;
chiedo perdono se son stato sordo
alle tue lacrime...che son state tante.
E sono certo che Cecco altrettanto
ti voglia bene e non sappia stare
senza il tuo amore un attimo soltanto.
Non è poi vano allora il tuo pregare.
Torino 1967:
da :Vita e Lavoro
quante lacrime amare hai versato,
a nessuno potresti tu fingere
un radioso e felice passato.
Il lavoro, che mai ti abbandona
t'ha invecchiata ancor più degli anni,
ma non pensi alla tua persona,
non ti curi dei tuoi malanni.
Solo pene e dolori ti diede
questa vita d'affanni e d'inganni,
non perdesti però mai la fede
ma perdesti moltissimi sonni.
Solo Dio sa quante preghiere
invocato hai per noi, con amore,
speranze umili, ma preghiere vere,
parole povere ma dette con il cuore.
Ma son parole dette solo al vento
perché neppure Cecco che ti è accanto
par che le senta, e solito il tormento
ritorna in te a riportare il pianto.
Ach'io non t'ho saputo star vicino,
ne con me stesso, ne con altro modo,
da te partii che ero ancor bambino
senza na meta, senza alcun approdo,
ma nel mio cuore è fresco il ricordo
ovunque sia ed in ogni istante di te;
chiedo perdono se son stato sordo
alle tue lacrime...che son state tante.
E sono certo che Cecco altrettanto
ti voglia bene e non sappia stare
senza il tuo amore un attimo soltanto.
Non è poi vano allora il tuo pregare.
Torino 1967:
da :Vita e Lavoro
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