lunedì 30 novembre 2009

Carnevale 81 (243)


Correte belle mascherine,
è carnevale, tutti sono amici,
piccoli zorri van con le damine,
suonan trombette, tutti son felici.

Sfilano carri tutti colorati,
volan coriandoli,stelle filanti,
ci son tutti gli attori rinomati,
la loro festa, si sentono importanti.

Ecco davanti giungere Arlecchino
col suo vestito tutto variopinto,
ognun saluta, con un bell'inchino,
non sta mai fermo, salta ogni momento.

C'è Colombina la sua fidanzata,
molto elegante è per l'occasione,
fa la smorfiosa in mezzo alla sfilata,
vicino a lei sta il vecchio Pantalone.

C'è Baldanzone che cammina a stenti
con quella pancia sembra una balena,
non si scompone, guarda sempre avanti,
pensando solo al pranzo ed alla cena.

Arriva il clow con il naso rosso
le scarpe lunghe quasi mezzo metro,
con un giaccone a quadri messo addosso
sembra l'abbian gonfiato per di dietro.

Ci sono tutti? Facciamo l'appello,
ecco Gianduia, dietro c'è Brighella,
c'è Fagiolino poi c'è Stenterello;
ehi! Fermi tutti!..Manca Pulcinella.

Ma come? Non sapete? Non v'è noto?
Che Pulcinella ha perso l'allegria;
a Napoli è venuto il terremoto
e tante cose ha spazzato via.

Non ha più casa, dorme in un vagone,
non ha più scuola per poter strudiare,
ha tanto freddo, non ha termosifone,
ha perso anche la voglia di giocare.

Eh no amici! Se non c'è Pulcinella
la festa si rimanda, non si fa,
senza di lui la festa non è bella!...
Allora ogni bambino piangerà!...

Ma su da bravo, vieni Pulcinella,
noi siamo artisti, è il nostro mestiere,
metti la maschera, vieni qua, saltella,
anche se piangi un poco, non temere,
vedrai nessuno se ne accorgerà,
la vita è bella, deve continuare,
ti siam vicini, ognun ti aiuterà,
i bimbi aspettano, vogliono giocare.

Febbraio 1981
da Vita e Lavoro



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