
San Valentino, vento sbarazzino,
per un attimo scuoti dal torpore
un grigio e monotono cammino
che troppo spesso si scorda d'Amore.
Nessuno più è giovin piccioncino,
ma se nel petto ancora batte un cuore,
perché mai prendersela con il destino
se dell'amore appassisce il fiore?
Qualche volta, nell'intimità
buttate le ansie fuori dalla porta,
abbandonatevi alla felicità
anche un momento solo, non importa.
Sul palcoscenico perenne della vita
non insceniamo solo le tragedie,
qualche farsa al cuor sarà gradita,
un buon attore fa tutte le commedie,
ed ora che qui siam facciam pur questa,
vestiamo i panni della giovinezza,
quelli più belli di quando era festa,
rinviamo a domani la tristezza,
e se qualcuno il vigore abbandona
non scoraggiamoci, c'è la fantasia,
dandoci dentro, chissà che non funziona!
E voi mie care, pur fosse bugia,
dite al compagno: -T'amo da morire!-
lui non ci crederà, purtuttavia,
lo rivedrete sì ringiovanire.
14-02-1986
da: Dolce sarà la sera
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