lunedì 26 ottobre 2009

50° DIPOMEZIA (138)


Cinqant'anni non sono che l'alba

rispecchiati al cammin della storia

ancor vive l'umana memoria

di chi primo il sasso gettò.


Nome agreste ti pose

e tu fertile l'agro rendesti,

tra l'insane paludi silvestri

salutare abbondanza sbocciò.


Dai campi alle fabbriche il salto

non permise di prendere fiato,

senza aver radicato un passato

il futuro ti si spalancò.


Ancora un ultimo gregge

tra le fabbriche fa la gimcana,

la sirena copre la campana

che i onfini non raggiunge più.


1988 da: Ricordi

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