lunedì 19 ottobre 2009

NOTTE D'ANSIA (120)


Non dormo, cos'è che m'assilla?
Nel buio qualcosa io sento,
mi par di veder na scintilla,
d'udire lontano un lamento;
è un gemito lieve, un sospiro,
mi giunge portato dal vento,
invoca qualcosa, va in giro
per l'aer portando tormento
a chi come me il destino
dal mondo ha portato lontano.
Adesso m'è molto vicino,
nell'ombra m'appare una mano
che spinge cercando qualcosa,
qualcosa che non può toccare,
la spinta si fa allor rabbiosa
come per voler penetrare
l'infame barriera che tiene
lontani tra loro due cuori
e affligge chi si vuole bene
portando tristezza e dolori.

La spinta è rabbiosa ma vana,
contro il destin nulla puote,
la mano allor s'allontana,
nel buio ritorna la quiete.

Belluno 1967 (periodo militare)
da Dolce sarà la sera.

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