sabato 3 ottobre 2009

L'ORCHIDEA NERA (95)


Seminato in terra staniera
tu, mio fiore africano,
orchidea nera, leggera, di seta,
spontaneamente cresciuta
tra le pareti di casa mia.

Il richiamo del sangue
ai tuoi avi lontani
ti ha sospinto,
attraverso foreste,
sopra strade di fango
quando è tempo di pioggia,
ora, che il tropico piange.

Ma se il tropico piange,
tu, non sorridi di certo
in quel povero mondo.

Eppure tanti la fame
ne sotterra di bimbi,
ne appassisce di fiori
di te meno delicati,
di te meno fortunati;
sangue del tuo sangue
che a forza gli anticorpi
conquistano sul campo.

Ma il mio pensiero,
cieco e sordo alle grida
che giungono a fatica
senza più voce,
senza più lacrime,
da quel luogo lontano
solo te mette a fuoco
tormentando il mio sonno
ch'era sempre sincero.

2-1-2009- Dedicata ad Evanna
rimasta per due mesi e mezzo in
Nigeria in visita ai nonni

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