sabato 3 ottobre 2009

MARIO, IL CONVERTITO (97)


Lo conobbi, faceva il comunista,
per apparire più comunista ancora
cacciava il prete dalla sua dimora,
di campane l'infastidia la vista.

Io, comunista mi ci sento ancora,
mai ho sdegnato una benedizione,
non la vado a cercar, ma all'occasione
la prendo, la mia fede non scolora!

Lui ebbe la disgrazia e la fortuna
che si risolse nel modo migliore,
chiese forse l'aiuto a quel Signore
a cui il prete le campane suona?

Or lo vedi la sera e la mattina
con devozione a dire una preghiera
in piedi, lì, davanti alla ringhiera
dov'è di Lourdes una Madonnina.

Sarà ancora compagno mi domando?
Nessuno gli vietava di pregare
quando con sprezzo si volgea all'altare;
mai un credente venne messo al bando.

Piuttosto, noi compagni all'incontrario
venimmo messi al bando dalla Chiesa
ma non su tutti questo fece presa;
troppo sul serio l'aveva presa Mario.

16-01-2004
da: I rapaci

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