mercoledì 28 ottobre 2009

AL CACCIATORE (148)


O cacciatore che spari al cinghiale
e non ti ferma manco il temporale,
tu fai la vita spensierata e bella
senza preoccuparti di Pannella
che lampi tuoni e fulmini ti spara;
pensasse più alle morti da lupara.

Qualche naturalista prepotente
t'accusa quasi fossi delinquente
ma poi s'abbuffa, mangia a crepapelle
ed alla lepre vuol le pappardelle,
Lui s'alza la mattina col fischietto
per fare innervosire il passeretto,
pensa alla volpe e non gli frega niente
se in guerra fan morire tanta gente.

Non angustiarti a simili argomenti
che le armi tue non sono "intelligenti",
e qualche volta fan pure cilecca,
ma anche il missile spesso non ci becca,
Se sbagli tu si salverà un fringuello,
ma quanti morti se si sbaglia quello?

O cacciatore che spari agli uccelli
ma, se a tua moglie pur piacciono quelli
e, alla mattina, quando resta sola
ha qualche merlo sotto le lenzuola?
Certo che è delicato l'argomento
ma io lo so che tu non sei violento;
anzi, sicuramente un po' ti onora
avere la consorte cacciatora.
va bene, si direbbe cacciatrice,
l'importante capir ciò che si dice.

Comunque sia le balle migliori
le sanno racontare i cacciatori,
però, se vui mangiar tordi o beccaccia,
non c' niente da far....Viva la caccia.

Per gli amici cacciatori
Tittoni Luciano e Pierotti Renato
da: Ricordi





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