mercoledì 3 giugno 2009

QUANTE VOLTE (64)


Quante volte hai venduto l'amore
a colui che a parlar ti disprezza,
quanta gente ha raccolto il tuo fiore
senza renderti mai una carezza.

Quante volte hai avuto paura
tu, che all'amplesso ciascuno inviti,
tu, così provocante, sicura,
giovani, vecchi, scapoli, mariti,
compran da te ciò che il mondo gli nega,
un attimo li porti in paradiso,
tu sei il salvagente per chi annega
eppure il nome tuo spesso è deriso.

"Puttana" questo nome vilipeso
nel dizionario l'han dimenticato,
il senso del pudor si sente offeso,
ha fatto come fe' Ponzio Pilato.

In pubblico, per non sembrar volgare
la gente bene ti chiama "donnaccia"
gode con te, poi si fa confessare
per salvarsi la coscienza e la faccia.

Hai vent'anni, ti senti distrutta,
ed ami un uomo, il tuo protettore;
non protegge chi per strada butta,
lui non ti ama, è uno sfruttatore.

Tu lo sai bene, indietro non si torna,
il tuo destino è da tempo segnato,
e la società accetta come norma
ciò che vorrebbe veder cancellato.


marzo 1981- da Vita e Lavoro






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