giovedì 4 giugno 2009

PAPA' COS'E' un ciabattino? (71)

Libero Limoncini (Sgalin) Rocca San Casciano

Filastrocca del ciabattino


RICORDI DI UN TEMPO CHE FU'


M'ha chiesto il mio piccolino:
-Papà, cos'è un ciabattino?-
Ricordo che ero bambino,
ricordo di un ciabattino
che chino su d'uno sgabello
usava trincetto e martello
in una stanzetta piccina
al lume d'una lampadina
accesa da mattina a sera
pel tanto buio che c'era.

Pieno d'arnesi il deschetto;
lesina, raspa, bussetto,
forbici, spago, bullette,
tenaglia, pece, solette,
e scarpe a montagne buttate,
lacere, rotte, sfondate,
tra polvere e ragnatele
senza più ne tacchi ne suole.

Al muro era appeso un lunario,
ancora non c'era l'orario
e, quell'omino paziente,
ogni giorno era presente.

E sandali, e scarpe e scarponi,
sembravan non esser più buoni,
ridotti a povera cosa,
buttati così alla rinfusa,
paio per paio raccattati
venivano rigenerati,
tornavano ad essere belli
da non sembrare più quelli,
non fossero stati mai messi,
non fossero sempre gli stessi.

E ticchete, tacchete, ticchete,
e tacchete, ticchete, tacchete,
batteva il martello la suola
e la rifiniva la mola
dopo che appoggiata nel petto
rifilata l'aveva il trincetto,
la spazzola velocemente
riportava la pelle lucente.

Ora è una bella vetrina
dov'era quella stanzina,
in mostra, bene allineate,
le scarpe mai adoperate
che fanno l'occhietto al passante
perché ne diventi acquirente.


E' morto quel ciabattino
che a tanti addolciva il cammino.
Papà, dov'è quel deschetto?
e la lesina con il trincetto?
Buttati da qualche parte
o chissà...al museo dell'arte.

1981- da: Vita e Lavoro






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