
ai miei gentori
Quante volte ho pensato a quel giorno,
quello di cui mai più si fa ritorno,
l'ultimo viaggo per voi, ed io lì accanto;
chissà se avessi pianto, mi chiedevo.
L'intera vita uniti,
a distaza di poco
ora siete partiti,
uniti come prima anche in quel loco.
Ho pianto dentro me, certo che ho pianto,
ma non un pianto di disperazione;
la Morte col suo manto
s'aspetta a volte con liberazione.
Era da tempo attesa,
da anni stava intorno
che è venuta senza la sorpresa.
Non voleva incontrarla il babbo, forse,
n'avrebbe volentieri fatto a meno;
quando lui se n'è andato
è stato per te grande sollievo,
per te, che avevi sempre pregato
che non restasse solo,
poi, hai staccato la spina della vita,
quella vita da tempo già finita
cui t'aggrappavi con mani e coi denti
nonostante gli stenti,
pensando solo a non lasciarlo solo.
Dopo ti sei arresa,
hai fatto in modo d'accorciar l'attesa
per tornare da lui;
hai smesso di pregare,
questo serve per chi vuole restare.
Or siete là uno all'altra vicini,
nella serenità dell'infinito
con mano nella mano; due bambini
d'un tempo che ormai s'è scolorito.
08-04-2004- da: Ricordi d'Amore
Quante volte ho pensato a quel giorno,
quello di cui mai più si fa ritorno,
l'ultimo viaggo per voi, ed io lì accanto;
chissà se avessi pianto, mi chiedevo.
L'intera vita uniti,
a distaza di poco
ora siete partiti,
uniti come prima anche in quel loco.
Ho pianto dentro me, certo che ho pianto,
ma non un pianto di disperazione;
la Morte col suo manto
s'aspetta a volte con liberazione.
Era da tempo attesa,
da anni stava intorno
che è venuta senza la sorpresa.
Non voleva incontrarla il babbo, forse,
n'avrebbe volentieri fatto a meno;
quando lui se n'è andato
è stato per te grande sollievo,
per te, che avevi sempre pregato
che non restasse solo,
poi, hai staccato la spina della vita,
quella vita da tempo già finita
cui t'aggrappavi con mani e coi denti
nonostante gli stenti,
pensando solo a non lasciarlo solo.
Dopo ti sei arresa,
hai fatto in modo d'accorciar l'attesa
per tornare da lui;
hai smesso di pregare,
questo serve per chi vuole restare.
Or siete là uno all'altra vicini,
nella serenità dell'infinito
con mano nella mano; due bambini
d'un tempo che ormai s'è scolorito.
08-04-2004- da: Ricordi d'Amore
commovente .
RispondiEliminaSei bravissimo!
Lucia