venerdì 5 giugno 2009

MINISTRO IN PARADISO (75)

QUANDO ANCORA C'ERA LA D.C.

Appena morto partì pel Paradiso,
era sicuro d'averlo meritato,
San Pietro disse:-Alt! dov'è l'avviso?
Lei certo l'indirizzo s'è sbagliato!

Ma non può essere, io sono credente,
alla domenica andavo sempre a messa,
di male non ho mai fatto niente,
telefoni a colui che mi confessa!

San Pietro allora prese il registro:
-Vede signore, qua c'è scritto tutto,
lei sula terra faceva il ministro
e a tempo perso faceva il farabutto.

-Sono calunnie di qualche comunista
ma voi non crederete a quella gente,
sono stato generoso, altruista,
m'ha dato ragione l'inquirente!-

-Signore mio qui non è al governo,
per me i ministri son come tutti quanti,
non si sbaglia mai il Padreterno
a giudicare se diavoli o se santi!-

-Ma sù San Pietro che noi c'intendiamo,
sono stato un buon democristiano,
in comune gli stessi amici abbiamo,
ti saran grati se mi dai una mano!-

-Ehi giovanotto...ti va di scherzare?
io son cristiano e non democristiano,
la merda al cioccolao non mischiare
o ti riempio di calci il deretano.

Qui non s'accettano raccomandazioni
e delle bustarelle facciam senza,
si prendon solo le prenotazioni
perciò sparisci perdo la pazienza.

Il posto tuo sta giù nell'Inferno,
già c'è Caronte in barca che t'aspetta,
Minosse ti darà il giudizio eterno,
qua la giustizia non è una barzelletta.

1981-da:Vita e Lavoro


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