
TRAGEDIA SCAMPATA
Credi sia facile trattener la rabbia
quando, impotente,
stai nelle mani di gente incompetente,
e, vedi l'imbarazzo d'altra gente
che solidarizzar con te vorrebbe
ma, subalterna di grado
esporsi non gli è dato?
Tu, lo senti, d'istinto,
che qualcosa va storto,
non sai cos'è
ma te ne sei accorto,
ascolti ogni sussurro,
ogni parola
come un proiettile sparato da pistola
ti colpisce all'orecchio.
Hai le gocce nell'occhio
(il solo che ti resta)
dalle otto;
s'è fatto mezzogiorno,
t'hanno chiamato
per mettere altre gocce.
Finalmente al reparto.
Tre "specialisti":
- Io non vedo niente!-
- Eccolo il foro nella retina!-
- Il laser!?-
- Ha un occhio solo!-
- Appunto!-
L'indecisione è come una tortura,
quanto preferirei la ghigliottina!-
Rimpallo di parole:
- Ci vuole l'intervento!-
- No! Non è necessario!-
Dopo infinite manipolazioni
l'occhio è diventato un pomodoro;
ecco il responso:
-Signore si riguardi,
si tenga sotto controllo,
faccia attenzione se peggiora!-
Vigliacchi!
Hanno avuto paura!?
Ora lo senti,
te ne sei reso conto.
Per trovare uno che ci capisca
andresti in capo al mondo.
T'assiste stavolta la fortuna.
-Prego s'accomodi,
vediamo,
Ahi! Bisogna intervenire!
E' rischioso, capisco
ma l'intervento si rende necessario!
Preparo il laser,
vedrà ce la faremo!-
Dieci minuti e tutto è terminato
- E' andata bene, siamo stati bravi!-
Non è possibile
in un caso come il suo
il non intervenire.
La luce è ritornata.
17-06-2009
mandato con urgenza all'ospedale Oftalmico
per un foro alla retina veniva rispedito a casa
con la raccomandazione di stare attento che non
peggiorasse la situazione; come a dire -Se resti
cieco allora ritorna- Questa non vuole essere una
poesia ma una denuncia di come il cittadino è
trattato in certe strutture pubbliche. Purtroppo,
accanto a persone responsabili e coscienziose,
coloro che devono prendersi una responsabilità
preferiscono fuggire.
da: Insieme
Credi sia facile trattener la rabbia
quando, impotente,
stai nelle mani di gente incompetente,
e, vedi l'imbarazzo d'altra gente
che solidarizzar con te vorrebbe
ma, subalterna di grado
esporsi non gli è dato?
Tu, lo senti, d'istinto,
che qualcosa va storto,
non sai cos'è
ma te ne sei accorto,
ascolti ogni sussurro,
ogni parola
come un proiettile sparato da pistola
ti colpisce all'orecchio.
Hai le gocce nell'occhio
(il solo che ti resta)
dalle otto;
s'è fatto mezzogiorno,
t'hanno chiamato
per mettere altre gocce.
Finalmente al reparto.
Tre "specialisti":
- Io non vedo niente!-
- Eccolo il foro nella retina!-
- Il laser!?-
- Ha un occhio solo!-
- Appunto!-
L'indecisione è come una tortura,
quanto preferirei la ghigliottina!-
Rimpallo di parole:
- Ci vuole l'intervento!-
- No! Non è necessario!-
Dopo infinite manipolazioni
l'occhio è diventato un pomodoro;
ecco il responso:
-Signore si riguardi,
si tenga sotto controllo,
faccia attenzione se peggiora!-
Vigliacchi!
Hanno avuto paura!?
Ora lo senti,
te ne sei reso conto.
Per trovare uno che ci capisca
andresti in capo al mondo.
T'assiste stavolta la fortuna.
-Prego s'accomodi,
vediamo,
Ahi! Bisogna intervenire!
E' rischioso, capisco
ma l'intervento si rende necessario!
Preparo il laser,
vedrà ce la faremo!-
Dieci minuti e tutto è terminato
- E' andata bene, siamo stati bravi!-
Non è possibile
in un caso come il suo
il non intervenire.
La luce è ritornata.
17-06-2009
mandato con urgenza all'ospedale Oftalmico
per un foro alla retina veniva rispedito a casa
con la raccomandazione di stare attento che non
peggiorasse la situazione; come a dire -Se resti
cieco allora ritorna- Questa non vuole essere una
poesia ma una denuncia di come il cittadino è
trattato in certe strutture pubbliche. Purtroppo,
accanto a persone responsabili e coscienziose,
coloro che devono prendersi una responsabilità
preferiscono fuggire.
da: Insieme
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