
Figlio mio,
presto defluirai dalla corrente
che da più lustri manteniamo unita
in singola vallea, nuovo torrente
trasporterà soltanto la tua vita.
Arduo sarà il percorso
per conquistar la quiete della piana,
a te competerà guidare il corso,
evitar secche, controllar la piena.
Nell'alveo tuo si getteran ruscelli
dall'acque cristalline e limacciose,
è dal privilegiare questi o quelli
che nasceran l'ortiche oppur le rose.
Rio d'Umiltà lascia pur che t'ingrossi
mai ruppe gli argini per inondare
Gloria non nuota in codesti fossi
ma l'acqua loro mai ti può inquinare.
Rio di Verità non sempre affiora
ma non ti stanchi mai la sua ricerca;
l'acqua ha pesante, non sempre ristora,
con parsimonia ogni confine varca.
Scorri lontan dalla roggia Superba
perché il velen che la sua schiuma cela
di qualità, ne avessi una caterva
di qualità ogni ardore tenue gela.
All'acqua cheta, placida d'Invidia
chiudi le botole ermetiche del cuore,
in ogni altrui letizia vede insidia,
tutto rode, malefico tumore.
Precipitevolissimevolmente,
con rapide tonanti o con cascate
t'invaderà dell'Ira l'affluente
abbi la forza di trattener l'ondate.
Dell'Odio incontrerai le acque nere
frammiste alle sanguigne di Vendetta,
a tali fonti non fermarti a bere
o sino al mare l'acqua sarà infetta.
Rivi, ruscelli, canali, sorgenti,
non sempre limpido sarà il tuo fluire,
campi fecondi fa coi sedimenti
chi vuol tuffarsi in te non lo tradire,
e, quando Amore, prepotentemente,
l'alveo t'invaderà da traboccare
fonditi in esso, unico torrente,
anzi già fiume pronto verso il mare.
Fiume perenne, con Amor cammina
verso l'immenso mare della pace
e, nell'amplesso, offri alla marina
nuovi torrenti a continuar la specie.
1984 (il Bastone e la Carota)
presto defluirai dalla corrente
che da più lustri manteniamo unita
in singola vallea, nuovo torrente
trasporterà soltanto la tua vita.
Arduo sarà il percorso
per conquistar la quiete della piana,
a te competerà guidare il corso,
evitar secche, controllar la piena.
Nell'alveo tuo si getteran ruscelli
dall'acque cristalline e limacciose,
è dal privilegiare questi o quelli
che nasceran l'ortiche oppur le rose.
Rio d'Umiltà lascia pur che t'ingrossi
mai ruppe gli argini per inondare
Gloria non nuota in codesti fossi
ma l'acqua loro mai ti può inquinare.
Rio di Verità non sempre affiora
ma non ti stanchi mai la sua ricerca;
l'acqua ha pesante, non sempre ristora,
con parsimonia ogni confine varca.
Scorri lontan dalla roggia Superba
perché il velen che la sua schiuma cela
di qualità, ne avessi una caterva
di qualità ogni ardore tenue gela.
All'acqua cheta, placida d'Invidia
chiudi le botole ermetiche del cuore,
in ogni altrui letizia vede insidia,
tutto rode, malefico tumore.
Precipitevolissimevolmente,
con rapide tonanti o con cascate
t'invaderà dell'Ira l'affluente
abbi la forza di trattener l'ondate.
Dell'Odio incontrerai le acque nere
frammiste alle sanguigne di Vendetta,
a tali fonti non fermarti a bere
o sino al mare l'acqua sarà infetta.
Rivi, ruscelli, canali, sorgenti,
non sempre limpido sarà il tuo fluire,
campi fecondi fa coi sedimenti
chi vuol tuffarsi in te non lo tradire,
e, quando Amore, prepotentemente,
l'alveo t'invaderà da traboccare
fonditi in esso, unico torrente,
anzi già fiume pronto verso il mare.
Fiume perenne, con Amor cammina
verso l'immenso mare della pace
e, nell'amplesso, offri alla marina
nuovi torrenti a continuar la specie.
1984 (il Bastone e la Carota)
Bellissima e commovente
RispondiEliminaDomenico,
RispondiEliminal’esempio che con la nostra vita di tutti i giorni abbiamo dato, continuerà in loro.
Le affermazioni di buona volontà non trovano spazio se non nella retorica.
Se abbiamo seminato, frutti verranno.
Il predicare senza semina è costante nella nostra realtà degradata.
So per certo che la cultura alla quale appartieni è seme di qualità eccelse.
Quel figlio sarà quel seme e di più, l’humus lo renderà ancora più pregiato.
Sei sempre costruttivo e positivo.
È piacere leggerti.