
Ho visto sbucare
dalle viscere della terra
le nere maschere dei minatori,
cerchiati gli occhi ma d'orgoglio sereni.
Uomini e donne
li ho visti affrontare
il maglio implacabile del sole
per cogliere i frutti della terra;
canottiere grondanti
sul lustro bronzo
delle spalle e dei volti;
volti sfatti, sfiniti,
con su scolpita
la tranquillità dei giusti.
Ho visto uomini di gesso,
con le mani ed il volto
scavati dalla calce;
volto con su il sorriso
acceso da battuta all'improvviso.
Ho visto la calma
del pescatore che rimaglia le reti
mentre corre
libero col pensiero in altomare;
neppur delle tempeste
il ricordo lo rabbuia,
dentro il suo cuore
il mare mai s'increspa.
Ho visto il volto sanguigno
dell'operaio in tuta,
quando lotta
con la rabbiosa speranza
di un futuro migliore.
Ho visto....Ho visto...Ho visto!
Del disoccupato ora vedo
il volto sconsolato
livido della disperazione
inebetito dalla rassegnazione.
Amico! Per la disperazione ti perdono,
ma ti prego, non rassegnarti mai!
da: Il Muro
dalle viscere della terra
le nere maschere dei minatori,
cerchiati gli occhi ma d'orgoglio sereni.
Uomini e donne
li ho visti affrontare
il maglio implacabile del sole
per cogliere i frutti della terra;
canottiere grondanti
sul lustro bronzo
delle spalle e dei volti;
volti sfatti, sfiniti,
con su scolpita
la tranquillità dei giusti.
Ho visto uomini di gesso,
con le mani ed il volto
scavati dalla calce;
volto con su il sorriso
acceso da battuta all'improvviso.
Ho visto la calma
del pescatore che rimaglia le reti
mentre corre
libero col pensiero in altomare;
neppur delle tempeste
il ricordo lo rabbuia,
dentro il suo cuore
il mare mai s'increspa.
Ho visto il volto sanguigno
dell'operaio in tuta,
quando lotta
con la rabbiosa speranza
di un futuro migliore.
Ho visto....Ho visto...Ho visto!
Del disoccupato ora vedo
il volto sconsolato
livido della disperazione
inebetito dalla rassegnazione.
Amico! Per la disperazione ti perdono,
ma ti prego, non rassegnarti mai!
da: Il Muro
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