
Imbacuccato, un letto di cartone,
sul marmo d'una fredda scalinata,
tra gente indifferente, indaffarata,
in un cupo sottopasso di stazione.
Quale tortuoso ed impervio cammino
t'ha portato fin qui? Quale destino?
Il tuo passato? Forse una famiglia
anche tu avesti, è certo i genitori;
quale la molla che ti cacciò fuori
da quel mondo che non ti rassomioglia?
Chissà? Sarà un non corrisposto amore?
O forse un indicibile dolore?
Un giorno respirasti cieli azzurri
prima d'entrare vivo in una tomba
al cupo grido d'un treno che romba?
Godesti mai marittimi sussurri?
Una carezza l'hai mai ottenuta?
Dura la vita, ma non si rifiuta.
dic. 2003- da: La Conchiglia
sul marmo d'una fredda scalinata,
tra gente indifferente, indaffarata,
in un cupo sottopasso di stazione.
Quale tortuoso ed impervio cammino
t'ha portato fin qui? Quale destino?
Il tuo passato? Forse una famiglia
anche tu avesti, è certo i genitori;
quale la molla che ti cacciò fuori
da quel mondo che non ti rassomioglia?
Chissà? Sarà un non corrisposto amore?
O forse un indicibile dolore?
Un giorno respirasti cieli azzurri
prima d'entrare vivo in una tomba
al cupo grido d'un treno che romba?
Godesti mai marittimi sussurri?
Una carezza l'hai mai ottenuta?
Dura la vita, ma non si rifiuta.
dic. 2003- da: La Conchiglia
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