lunedì 25 maggio 2009

BELLA (57)


Bella, come quell'età tua leggera,
i grandi acquosi occhi di gazzella,
di ordinanza minuscola gonnella,
fiera mostri la grinta di pantera.
Volan ricordi esotici alla mente
d'un mondo che non segue la corrente.

Quella corrente, dove con violenza
gli odierni negrieri t'han sospinta,
schiava del sesso, maschera dipinta,
ostenti sicurezza all'apparenza.
Fingi coraggio e tremi di paura,
vicino a un fuoco nella notte scura.

Chi parla con disprezzo, chi ti usa,
chi ti "protegge" ovverosia ti sfrutta,
non puoi decider tu, sia bella o brutta,
la compagnia; la morale t'accusa.
Resti nell'aria, come l'aquilone,
legata al filo della compassione.

So che vorresti tornare al calore
della tua terra amata, al tuo villaggio,
ma non è facile uscir dall'ingranaggio
di quel cinico mondo sfruttatore
di chi vorrebbe ricacciarti a mare
e poi la notte ti viene a cercare.

15-12-2003- da: La Conchiglia



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