Milioni di tremule stelle
accese sul fianco del monte
che alla marina s'affaccia.
Terrazza di sogno
nel grembo di padre Vulcano.
E' l'ora cui vagano i sogni.
La sagoma nera si staglia
nel cupo chiaror della notte
già stanca del viaggio,
s'affaccia un tenue bagliore
timido e freddo
e, marca più netto il profilo
dei monti sospesi nel sonno.
E' l'ultimo sonno. Gli uccelli
già sciolgono i loro gorgheggi,
l'aureola s'allarga alla cresta
tingendo porpureo l'oriente.
Ancor sopra l'Asia
già spinge oltre il mare la notte
il magico Astro;
di fuoco s'infiamma il crinale,
sono fiamme dorate,
come pure lo sono le trombe
che annuncian vittoria.
Ecco il punto focale,
puoi guardarlo con l'occhio spogliato
qualche istante soltanto,
poi, come un dio permaloso,
ti ferisce se continuare osi.
Ora, tutto invade, benigno,
accendendo di mille colori
le delizie terrene,
le miserie mettendo in risalto.
Ecco; è esplosa l'aurora.
da Immagini-21-01-97
accese sul fianco del monte
che alla marina s'affaccia.
Terrazza di sogno
nel grembo di padre Vulcano.
E' l'ora cui vagano i sogni.
La sagoma nera si staglia
nel cupo chiaror della notte
già stanca del viaggio,
s'affaccia un tenue bagliore
timido e freddo
e, marca più netto il profilo
dei monti sospesi nel sonno.
E' l'ultimo sonno. Gli uccelli
già sciolgono i loro gorgheggi,
l'aureola s'allarga alla cresta
tingendo porpureo l'oriente.
Ancor sopra l'Asia
già spinge oltre il mare la notte
il magico Astro;
di fuoco s'infiamma il crinale,
sono fiamme dorate,
come pure lo sono le trombe
che annuncian vittoria.
Ecco il punto focale,
puoi guardarlo con l'occhio spogliato
qualche istante soltanto,
poi, come un dio permaloso,
ti ferisce se continuare osi.
Ora, tutto invade, benigno,
accendendo di mille colori
le delizie terrene,
le miserie mettendo in risalto.
Ecco; è esplosa l'aurora.
da Immagini-21-01-97
Nessun commento:
Posta un commento