
Auto che un tempo furon pretenziose
oggi rottami pieni di fagotti,
uomini scuri, volti al sole cotti,
come muli s'incollan mille cose.
Van per la spiagge da mattina a sera,
trascinando merci d'ogni maniera.
Mutande, asciugamani, calzerotti,
-Amico, vu cumprà! so milla lira!-
C'è chi ingegnoso un carretto tira
con salvagente, palloni, canotti.
Sembra un corteo d'anime dannate,
fiume che gonfia ad ogni nuova estate.
La sera, stanchi, dopo una giornata
c'han trascinato sotto il sole, a piedi,
seduti tra i fagotti li rivedi
con una birra addosso sbrodolata.
Scende la notte e quella squadra, stracca,
avrà rifugio in qualche baracca.
Vecchie baracche sparse alla campagna,
un rudere da sempre abbandonato,
sono il rifugio lercio, improvvisato
cui schiferebbe il partorir 'na cagna.
Tu ti domandi: -Forse è gente questa?
Duro è rispondere, e giri la testa.
dic. 2003- da: La Conchiglia
oggi rottami pieni di fagotti,
uomini scuri, volti al sole cotti,
come muli s'incollan mille cose.
Van per la spiagge da mattina a sera,
trascinando merci d'ogni maniera.
Mutande, asciugamani, calzerotti,
-Amico, vu cumprà! so milla lira!-
C'è chi ingegnoso un carretto tira
con salvagente, palloni, canotti.
Sembra un corteo d'anime dannate,
fiume che gonfia ad ogni nuova estate.
La sera, stanchi, dopo una giornata
c'han trascinato sotto il sole, a piedi,
seduti tra i fagotti li rivedi
con una birra addosso sbrodolata.
Scende la notte e quella squadra, stracca,
avrà rifugio in qualche baracca.
Vecchie baracche sparse alla campagna,
un rudere da sempre abbandonato,
sono il rifugio lercio, improvvisato
cui schiferebbe il partorir 'na cagna.
Tu ti domandi: -Forse è gente questa?
Duro è rispondere, e giri la testa.
dic. 2003- da: La Conchiglia
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