domenica 17 maggio 2009

DONNE DI KABUL (40)


O sole,
tu che d'azzurro il cielo ci colori,
la notte qui ancora era padrona
quando volavi nudo su Kabul
in un risveglio di macerie antiche
eredità di guerre mai finite.

Giorno dopo giorno
nuove macerie contempli al tuo ritorno
là, dove ancora
della carne bruciata olezzo sale.

Prigioniere del burqa le donne,
senza volto,
libere solamente di sognare
la tua calda carezza sulla pelle.

Oltrepassa la trama di cotone,
scaldale almeno il cuore!

23-10-200 - da: Favola




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