mercoledì 9 dicembre 2009

Più a te che a me (276)


Taglienti,
come lama affilata
son le parole tue
che van dirette al cuore.

Rapide pugnalate a tradimento.

Poi taci.

In quel silenzio è il peso
di tutti gli ottant' anni
che hai trascinato,
grevi come macigno.

All'altro capo l'alibi non regge;
gridano di dolore i sentimenti!

Torni a parlare e dici:
- Mah! Io non dico niente!-

Ora t'accorgi
del dolore regalato
a colui che ha l'obbligo d'amarti.

E' tuo il sangue
che dal mio cuore sgorga.

Più a Te che a me
tormenta la ferita.

9-05-2001

Da La Conchiglia

Nessun commento:

Posta un commento