venerdì 4 dicembre 2009

La canzone della vita (264)


Stai seduto sopra i tui stanchi anni
come uno scalatore sulla vetta,
ammiri il mondo sotto, senza fretta;
la fretta non starebbe nei tuoi panni.

Vedi i nipoti e ti rivedi allora
su strade polverose, senza asfalto,
t'accorgi quanto lungo è stato il salto;
guardar avanti ti fa un po' paura.

Hai visto miti nascere e morire,
hai visto avite verità crollare,
il mondo corre, non si può fermare,
fai sempre più fatica tu a capire.

Nuovo milennio, antica la canzone
che canta il ritornello della vita,
gioca fino alla fine la partita,
ti resta ancora l'ultima stagione.

Non corrucciarti, rimani sereno,
la gioventù (di cui temi il futuro)
la strada troverà, stanne sicuro,
fino a quando anche lei tirerà il freno.

Per " L'Anziano verso il terzo millennio"
Natale 1999 (primo premio)

da Comunistifobia.


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