mercoledì 16 dicembre 2009

NOTTI ROMANE (296)


Un fiume di fuoco, ininterrotto,
scende per la Cristoforo Colombo
dal palazzetto, giù verso il laghetto,
curva veloce in piano, dopo il ponte,
poi ricurva, così Roma l'inghiotte
nel ventre suo per una calda notte.

Al continuo affluir s'apron le arterie
della città, festosa ed accogliente,
che spalanca le braccia ad ogni gente
e si dispone ad essere goduta,
appassionata, arrendevole amante,
in un amplesso di voluttà fatale.

da: Ricordi d'Amore

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