domenica 10 gennaio 2010

il ladro (369)


Cacciato come un ladro
dopo trent'anni di lavoro duro,
trent'anni a respirare olio bruciato,
a respirare la borace fusa
col suo acre sapore,
trent'anni di sudore.

Quel sudore che un tempo accomunava,
che legava l'un l'altro
a un unico destino,
orgoglio di una classe
che faceva sentir tutti fratelli.

In un mondo di ladri
ora i carabinieri
t'han portato in caserma per no sfrido,
un residuo, uno scarto di lamiera,
hai abboccato all'esca all'uopo tesa
e tutti hanno taciuto,
nessun s'è ribellato
alla spropositata reazione
d'un capo ormai padrone
di poter rovinare una famiglia
senza coscienza alcuna
e, nell'apatico oblio
scomparirà pur l'ultimo operaio.

2009

da: Insieme

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