martedì 17 gennaio 2012
(470) Quelli del forcone in Sicilia
C'era chi incanalava la protesta,
sotto la sua bandiera
radunava la schiera
del malumore che si manifesta;
ma gli apostoli della bella vita
non sopportano il vero
quando è crudo e sincero;
meglio la verità venga bandita.
Hanno disteso un gran tappeto azzurro
di nuvole dipinto e di sorrisi,
ricoprendo la crisi,
guai a parlarne, guai farne un sussurro.
Tanti eran soddisfatti che lo spettro
che un giorno tormentava il viver lieto
fosse sotto il tappeto
non più capace d'insidiar lo scettro.
Ma il malessere cresce
e i fetidi miasmi escon dal fondo,
chi è nel sonno profondo
si sveglia dal letargo e si rincresce.
Lui che i tappeti ha stesi
or s'arma di forcone
s'indigna e invoca la rivoluzione,
ma è un fuoco di cartone,
ritornerà a votar gli stessi arnesi.
Pensando al Gattopardo, la storia non insegna niente
in chi la vuol manipolare a suo uso e consumo.
17-gennaio-2012
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molto vera
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