giovedì 8 settembre 2011

(452) Futuro...



Spensierati li vedi,
pensi che non conoscano le insidie
che gli riserva il mondo?
Se stiamo andando a fondo
tra divisioni, nepotismo e invidie
non è loro la colpa, non lo credi?
Già lo sentono il peso
dell'ingiustizia certa,
di gerontocrazia mai aperta
al cambiamento sempre lì, in sospeso.

Li credi spensierati
perché non danno cenno a reazione,
cova sotto la sabbia
se c'è la giusta rabbia
che acceso avrebbe altra generazione
d'uomini ancor non cloroformizzati;
colpa dei loro padri
c'han lottato e sofferto
per dare ai figli un futuro certo
ed or li si condanna d'esser ladri.

Ladri di sogni infranti
nell'avida ingordigia del presente
che ha bruciato il futuro
alzando l'alto muro
tra la certezza antica, onnipotente,
e la precarietà madre dei pianti.
Or solamente i santi
aprir posson la porta,
ne il diritto ne il merito supporta,
solo il favor può spingerti in avanti.

Avrem toccato il fondo?
Sempre si scende, ancora non si vede,
il dubbio guarda, speranza non crede.

8-settembre-2011

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