All'improvviso appari, là, sospesa
come un'isola in mar, tra cielo e cielo.
Quale astronauta alla navicella
resti legata alla terraferma
da quell'istmo leggero, di cemento,
cordone ombelicale di salvezza
per preservarti a un mondo
che più non t'appartiene
Passato l'arco antico
torni padrona di quel tempo andato
nemico della fretta,
nemico di meccanici rumori,
estraneo a quel progresso
destino ineluttabile dell'uomo.
5-11-2005- Per Elisa
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