domenica 20 novembre 2011
(466) Ballata di maggio
Era un mattino che splendeva il sole,
limpide come il ciel le tue parole,
cantavi ed il tuo canto m'incantava
il vento la tua chioma accarezzava.
L'oro del grano cullava nell'onda
lievi farfalle i papaveri rossi,
ed al sorriso tuo, della Gioconda,
traballavan leggeri, un poco scossi.
stavan le starne all'ombra, giù nei fossi,
allegro il ruscelletto mormorava
un'armonia che dolce rimbalzava
tra il biancospino e i sempreverdi bossi.
Il vento la tua chioma accarezzava,
cantavi ed il tuo canto m'incantava.
limpide come il ciel le tue parole
era un mattino che splendeva il sole.
Si confondeva la tua chioma bionda
con le dorate spighe, e più cantavi
più la tua gonna si facea rotonda
e nella danza libera volavi.
Nell'estasi del volo m'invitavi
ed io maldestro, goffo, un po' impacciato,
nell'enfasi mi sono ritrovato
disteso a terra, allor tu mi baciavi.
Era un mattino che splendeva il sole,
cantavi ed il tuo canto m'incantava,
limpide come il ciel le tue parole,
il vento la tua chioma accarezzava.
20-novembre-2011
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