martedì 15 marzo 2011

Maturati frutti (429)


Guardando una vecchia foto di una gita parrocchiale


Mi rivedo con i calzoni corti
a giocare nel greto
del lieto fiume e coglierne il segreto
tra le correnti, i gorghi, i sassi e gli orti.

Mi vedo ancora con le gambe nude
sui cumuli di neve
in quell'età cui tutto è tanto lieve
allor c'ogni ombra del futur s'esclude.

Ah! fanciullezza spensierata e lieta
che fosti sì fugace,
dell'operaio mondo già capace
costretto fui per guadagnar moneta.

Ma quegli anni leggeri che sudai
me li son ritrovati
e, giovanile ancor tra i pensionati
mi ritrovo a giocar come non mai.

Quello che hai seminato, se lo curi
non verrà mai disperso,
prendi la vita per il giusto verso
verrà il momento dei frutti maturi.


15-marzo-2011

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