
Quando son morto, come uno straniero,
mi son trovato senza saper dove,
c'eran tre strade: -Adesso chi si muove?
non ci credevo invece è tutto vero!-
Partivan tutte tre dal cimitero,
una andava in salita; un luccichio
che m'avrebbe accecato; ho detto: -Oddio!
qui na dormita non la fò davvero!-
Quella centrale verso la pianura
piena di nebbia come in Val Padana,
io nudo senza manco una gabbana
in tanta umidità; li ebbi un po' paura.
La terza strada, c'andava in discesa,
da cui s'udia un trambusto e un gran vociare,
s'alzava un fumo; forse un focolare,
senza pensarci troppo quella ho presa.
Giunto alla porta chiesero: Chi sei?
- Uno che in vita sempre ha lavorato!-
-Allora via di qua che il tuo peccato
qua non si può mondar!- Poi, vidi lei.
No! Fatelo passare! Quello è il poeta
che non credeva ci fosse l'inferno!
Qua danno non può far senza quaderno,
è una persona affabile; discreta.
-Amore, come mai da queste parti?-
-Amor lo sai che son stata ferita
il giorno che mi son di te invaghita
allor che da te venni per amarti?
Amore sai da quanto t'ho aspettato?
Ed ora che sei qui non puoi fuggire,
puoi fare ciò che vuoi, tutto puoi dire,
la regola quaggiù fare il peccato.-
-Grazie tesoro mio, sono sicuro
anche se del mestier non sono esperto,
con te ad insegnarmi, sono pur certo
anche quaggiù mi aspetterà un futuro.-
Vedi poeta, tu certo non lo sai
di quanto amore in terra s'è sprecato,
quello che c'era in più, che l'han buttato,
tra noi dannati lo ritroverai.-
3-gennaio-2011
mi son trovato senza saper dove,
c'eran tre strade: -Adesso chi si muove?
non ci credevo invece è tutto vero!-
Partivan tutte tre dal cimitero,
una andava in salita; un luccichio
che m'avrebbe accecato; ho detto: -Oddio!
qui na dormita non la fò davvero!-
Quella centrale verso la pianura
piena di nebbia come in Val Padana,
io nudo senza manco una gabbana
in tanta umidità; li ebbi un po' paura.
La terza strada, c'andava in discesa,
da cui s'udia un trambusto e un gran vociare,
s'alzava un fumo; forse un focolare,
senza pensarci troppo quella ho presa.
Giunto alla porta chiesero: Chi sei?
- Uno che in vita sempre ha lavorato!-
-Allora via di qua che il tuo peccato
qua non si può mondar!- Poi, vidi lei.
No! Fatelo passare! Quello è il poeta
che non credeva ci fosse l'inferno!
Qua danno non può far senza quaderno,
è una persona affabile; discreta.
-Amore, come mai da queste parti?-
-Amor lo sai che son stata ferita
il giorno che mi son di te invaghita
allor che da te venni per amarti?
Amore sai da quanto t'ho aspettato?
Ed ora che sei qui non puoi fuggire,
puoi fare ciò che vuoi, tutto puoi dire,
la regola quaggiù fare il peccato.-
-Grazie tesoro mio, sono sicuro
anche se del mestier non sono esperto,
con te ad insegnarmi, sono pur certo
anche quaggiù mi aspetterà un futuro.-
Vedi poeta, tu certo non lo sai
di quanto amore in terra s'è sprecato,
quello che c'era in più, che l'han buttato,
tra noi dannati lo ritroverai.-
3-gennaio-2011
Bellissima complimenti
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