giovedì 25 agosto 2011

Profumo d'un tempo..(448)



Risento il tuo profumo,
torna il ricordo di quel primo bacio
in quell'ultima fila
tra spirali di fumo
in quella sala di periferia
e tu, anima mia,
non fuggivi del braccio mio la presa,
anzi, d'intesa tu l'assecondavi,
sentivo che mi amavi
ed al mio amore ti saresti arresa.

La luna risplendeva
quando uscivamo là, sul lungomare,
ed una scia d'argento
rotta dall'onda che si rinfrangeva
sugli scogli sporgenti
e d'acqua e sale c'irrorava il vento;
e sognavamo amore,
un amore che non avesse fine,
quegli amori da cine
che eterno sappia dare il batticuore.

Ma la vita reale
tutto travolge, anche i sentimenti,
è spietata, è crudele,
non ha pietà del cuore,
delle promesse sue, pure e sincere
e l'obbliga a tradirle,
lo fa sentire infame e traditore;
lui, impotente tace,
se ne dispiace e torna a quei ricordi
con la mestizia della nostalgia,
e una goccia salata,
dal sapore di mare,
dagli occhi va alla bocca e fa sognare.

25-agosto-2011

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