in coda alla ASL per le analisi
Ti sentivi un gigante
dentro quella divisa
dal popolo malvista e sempre invisa.
Ti sentivi importante
impalato davanti
ai prelati ed ai politicanti.
Altezzoso e distante
con la povera gente,
coi signori servile e riverente.
Elegante e galante
con le belle signore,
nei secoli fedele uomo d'onore.
Alla provocazione
t'attaccasti al colletto,
prepotente mi prendesti di petto.
Era mia la ragione,
tu, che stavi in difetto,
per i galloni volevi il rispetto.
Arrogante e spavaldo
con colui che subisce
le ingiustizie e da sempre le patisce.
Ora stai lì seduto
nella sala d'attesa,
ti senti nudo persa la divisa.
Io mi ti siedo accanto,
sono tranquillo, guardo,
tu abbassi il volto, non reggi lo sguardo.
Il popolo non scorda,
ma il popolo è sereno,
spegne il rancore e mai getta veleno.
Sei un povero diavolo,
noi lo siam sempre stati,
tu sei smarrito, noi siamo abituati.
25-luglio-2011

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