venerdì 7 gennaio 2011

La scelta..418


Vedo uscir dalla scuola
giovani che già fan le superiori,
quanti ricordi mi tornano fuori,
e in quei ricordi la memoria vola.

Già vestivo la tuta
a quella età che ora sembra sì lieve,
d'esser giovane fu il mio tempo breve,
la scelta a quell'età già era venuta.

Terminato il percorso,
mi godo libertà che mai conobbi,
quando il dovere m'impediva gli hobbies
mantenuti in letargo come un orso.

Ora mi fa tristezza
la gioventù che sembra così vuota,
verso il futuro galleggia, non nuota,
traguardo alcun non v'è più con certezza.

Fu parca la mia mensa,
ma quella gioventù che a me negata,
rimase sempre viva e conservata
da ritornare a germogliare intensa.

Va o gioventù! Combatti!
Non ascoltar la gerontocrazia
che invita alla speranza. E ' una bugia,
che serve a perpetrare i suoi misfatti.

7-gennaio-2011

1 commento:

  1. In effetti è tempo di idee confuse, ma forse non è tutto male. Le certezze per cui combattere dei decenni scorsi creavano barricate impossibili da superare. Si lasciavano deperire progetti artistici, collaborazioni turistiche, sinergie delle infrastrutture perché un bianco non poteva dialogare con un rosso.

    Ora si scende meno in piazza. Ma forse non è solo disinteresse. Lontano dall'adrenalina, c'è anche più tempo per parlare del problema da risolvere oltre che dell'ideologia che lo strumentalizza.

    Speriamo che abbia almeno un po' di ragione :-)

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